Recensioni

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La poesia di Davide Angelo Salvatore è intrisa di una dolce e sorridente malinconia, come quando si ricorda un amore che non è mai sbocciato o un luogo lontano che ci è rimasto nel cuore. ” Come un baco da seta” parla di quella trasformazione interna che precede i grandi cambiamenti, che viene subito dopo i dolori profondi e dove il sogno diventa un luogo dove ricordare ma anche desiderare e lasciarsi cullare dalla speranza del domani. E’ una poesia piena di momenti da vivere, di attimi da celebrare e di viaggi interiori verso emozioni perse o ancora da vivere. – una delle emozioni da sempre più difficili da spiegare è la paura, perché ci fa sentire vulnerabili e piccoli. Chi non ha mai provato la paura di non essere amato, di non essere corrisposto lasciando che tutto rimanga solo un sogno ad occhi aperti? Ecco tra tutte le poesie raccolte in questo libro di Davide Angelo Salvatore “ Vorrei che tu mi leggessi negli occhi” è quella che più mi ha colpito perché riesce a disegnare quella sottile paura di un amore che non sa esprimersi e che chiede di essere comunque visto per compiersi. Frasi leggere e semplici per un sentimento denso e ingombrante nel cuore di chi non sa se sarà mai amato e se potrà mai amare di conseguenza.

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Accordare il melodramma nel pentagramma delle proprie emozioni è un’impresa titanica innanzitutto perché bisogna mettere a nudo l’anima; non tutti riescono a far emergere liberamente i propri sentimenti per svariate ragioni fra le quali il timore di non essere compresi oppure giudicati. “Come un baco da seta” è una raccolta poetica in cui l’autore tesse la trama dei suoi sentimenti, spesso fa da cornice uno sfondo disincantato in cui l’amore perduto si impadronisce dei versi nostalgici che Davide Angelo Salvatore scrive con ardore e passione. Il titolo è molto significativo in quanto suggerisce l’impegno sofferto del poeta il quale lavora intensamente a produrre un’opera più che lodevole tanto è vero che il baco da seta è un insetto che produce un tessuto prezioso e seppur questo piccolo animale potrebbe apparire insignificante in realtà la sua funzione è davvero importante. Il lettore potrebbe essere indotto a credere che il poeta voglia trincerarsi nella sua dimensione intima invece egli si adagia nel suo bozzolo per creare un’alchimia preziosa, la poetica del nostro Davide Angelo Salvatore è un sinodo perfetto fra spirito e anima; questa metafora mi ha fatta riflettere e mi fa pensare all’osso di seppia di Montale e alla condizione del poeta a volte capita che quest’ultimo attraversi una condizione di aridità alla stessa stregua di Davide Angelo Salvatore, un autore che riesce a far fiorire il deserto della sua solitudine e al crepuscolo spunta il suo sogno di un’alba nascente. La profondità espressiva fa breccia nel cuore del lettore tanto da farlo immedesimare nella sua storia, in ogni testo di questa raccolta poetica trapela la recherche engagée del poeta il quale al pari di un dolce soldato combatte le sue battaglie interiori pur consapevole di rimanere ferito. La poesia, spesso, viene considerata un genere letterario morto perché molti lettori la percepiscono superata, invece, a mio parere, è un genere da riscoprire per tornare alle origini del sentire umano tanto più in questo momento storico in cui l’uomo del XXI secolo è biascicato fra i meandri più oscuri del pratico inerte sartriano ed è estraneo a se stesso come Meursault, celeberrimo protagonista del romanzo “Lo straniero” di Albert Camus. L’autore compie un salto nell’infinito, in lui alberga lo spirito di Ulisse che si spinse nel suo folle volo dantesco e, allo stesso tempo, è un eroe problematico e per questo aspetto rimarca le orme di un Ulisse joyciano. In “Come un baco da seta” il viaggio è interiore e le descrizioni sono proiettate a donare incondizionatamente le sensazioni di chi scrive come una tela in cui un pittore tinge di svariati colori il suo quadro aprendo un nuovo squarcio interpretativo all’osservatore. L’autore dimostra coraggio e determinazione che lo ripagano in quanto chi legge si discosta dal mondo per accarezzare l’ispirazione del nostro, il linguaggio, infatti, è fruibile e semplice in modo da coinvolgere diversi ceti sociali. Il valore supremo di “Come un baco da seta” si racchiude nella profondità espressiva, nel transfert che lega autore e lettore in una simbiosi letteraria che si consolida immortalandosi nell’ucronìa rara che si carpisce dopo una tempesta similmente a un arcobaleno, ma sono le minuzie della vita che non dimenticheremo mai e la raccolta poetica di Angelo Davide Salvatore cattura gli istanti semplici del vissuto di ognuno di noi elevandoli a essenza sublime.

Sabrina Santamaria

http://www.muatyland.com/2020/07/20/recensione-come-un-baco-da-seta-di-davide-angelo-salvatore

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Carissimi, oggi vi lascio la recensione di una raccolta di poesie che ho amato dalla prima all’ultima pagina, “Come un baco da seta” di Davide Angelo Salvatore.

Nella sua terza silloge poetica l’autore affronta un intenso e travagliato viaggio interiore, nel quale dolcezza e follia, musica e colori, si mescolano insieme creando sensazioni dal sapore onirico. I versi delle poesie, simili alle immagini di un sogno, trascinano il lettore in un ascolto visionario del proprio subconscio e del mondo. Il poeta cerca le radici profonde del dolore, vaga nei labirinti della sofferenza fino a scoprire che anche qui possono nascondersi l’incanto e la meraviglia. “Come un baco da seta” è una conversazione intima con l’esistenza, una confidenza fatta al sogno e al dolore. Nelle poesie di questa raccolta ci si addentra nella condizione di un’attesa onirica, nella quale la sofferenza non rappresenta altro che uno stadio del cambiamento. Il poeta, attraverso la forza evocativa dei suoi versi, ci regala immagini vivide di sogni e illusioni, dei mali dell’anima e della bellezza della natura, soppesando e incastonando con cura ogni parola affinché la poesia possa superare i limiti della carta e diventare legame. Mi sono lasciata cullare dal ritmo di queste poesie, sono un viaggio attraverso i sentimenti della vita, l’amore, le sensazioni che noi tutti proviamo ogni giorno. È una raccolta solare, caratterizzata dai colori dei fiori e dai raggi del sole mattutino ma anche una raccolta malinconica e drammatica. Un connubio perfetto! Adoro le poesie così! I componimenti sono sciolti, il linguaggio è accessibile e non sono noiose, sono una dolce melodia di speranza e nostalgia, di sogno e desiderio. Compare anche una vena romantica, infatti, l’autore spesso si rivolge a qualcuno, a mio modo di intendere, una figura mistica che, attraverso i suoi versi, eleva quasi a perfezione, è il soggetto del suo desiderio ma anche del suo tormento. Le poesie che mi sono rimaste impresse nella pelle sono: Per un momento, Sei nei miei pensieri, Lacrima, Sussurri dell’inquietudine. Sono stata davvero contenta di aver letto questa raccolta, è questo che la poesia deve fare: emozionare. Questa raccolta è un viaggio all’interno del proprio essere, un intimo dialogo con la vita. Complimenti all’autore! Consiglio vivamente la lettura. “Come un baco da seta” è una raccolta fresca e innovativa, poesia moderna. Consigliatissima!

http://www.lilithhendrix.altervista.org/come-un-baco-da-seta/

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La natura è sempre fonte di stupore e meraviglie. Conoscete tutti il miracolo che compie il baco.
La larva dell’insetto produce la seta, il tessuto più pregiato al mondo. Magia e mistero del regno animale. Mistero che si snoda e compie il suo volo nella trasformazione in farfalla. La silloge di Davide Angelo Salvatore ha il sapore dell’incanto e della purezza.
Poesia dopo poesia ci si addentra in un labirinto di specchi, facile trovare il riflesso di un’emozione passata, probabilmente già vissuta. Frammenti di vita, che si accostano agli stati d’animo del genere umano. Il dolore, la nostalgia, l’innamoramento, la passione. Il giovane poeta mette a fuoco con immediatezza ed ardore la forza insita nel cambiamento. Lo stesso che subisce il baco prima di spiccare il volo.
Poesia da leggere in solitudine, che accarezza l’animo in una dichiarazione di intenti.
Elementi naturali e pindarici accompagnano le parole e danno forma a pensieri e stati d’animo differenti e a volte divergenti tra loro.
Difficile convincere qualcuno a convertirsi alla poesia. La poesia non conosce codici semantici precisi, agisce libera e indisturbata. Proprio come quella dell’autore, ormai alla sua terza opera, che con semplicità e garbo accompagna mano nella mano il lettore in una notte stellata (“La notte di luna”) o in
un’alba d’incanto (“I colori del mattino”) o in una danza di sospiri, baci e fiori estinti (“La danza del vento”). Un’opera densa, più di settanta bellissime poesie, accompagnate dalle preziose illustrazioni di Kristi Rama.
“Adesso sei una stella:
non ti scorgi brillare in fondo ai miei occhi?”

Un panda sulla luna

https://www.facebook.com/PandaSullaLuna

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Un libro che ti accarezza come la seta, una silloge poetica che danza sulle ali della vita ascoltando il cuore e rappresentando un balsamo per l’anima. Raro che un animo maschile abbia una leggiadra sensibilità come si incontra nella penna introspettiva dell’autore Salvatore. Lo definirei un valzer dei sentimenti, che trasforma la poesia in un uno specchio bianco su cui iniziare a riflettere i colori della vita analizzando il proprio io interiore.E i libri di poesie hanno il loro savoir faire quando vengono animati da prestigiose illustrazioni che hanno un tratto garbato e sinuoso come quelle del giovane artista albanese Kristi Rama. Sono immagini poetiche e coinvolgenti che si abbinano perfettamente con ogni testo. Ogni componimento è animato da un suono diverso dell’esistenza e tutte le poesie si prendono così per mano in un girotondo di anime.La copertina della brava pittrice Rosa Cococcia sembra un gioco di colori, che rimembrano le favole di un tempo. Il titolo Come un baco da seta è veramente esplicativo per sottolineare come tutti noi nasciamo nudi di fronte alla vita, avendo la possibilità di diventare splendida e colorata farfalla, anche soltanto per un giorno. Questo libro è un interloquire con noi stessi sbattendoci contro il bianco e nero dell’esistenza e i colori dell’arcobaleno, alti e bassi che si alternando facendoci vedere la realtà, il sogno, il passato, il presente, il futuro… quasi un film con un mix di immagini che narrano una storia. E la poesia, come si evince dall’autore è una dimensione onirica che ci fa comprendere con sollievo quanto la sofferenza e il dolore siano soltanto degli step passeggeri, per poi ambire a raggiungere il cambiamento. Ma la poetica di Salvatore non fa sognare e basta, perché sbatte la faccia contro la realtà ammorbidendola con la cornice della fantasia.Semplicità ed estro, profondità interiore senza risultare prolissa, inquietudine e disperazione nell’anima, ma anche il forte desiderio di risorgere alla vita. Una poesia autentica che vola dai confini dell’inchiostro, non artefatta, che funge da messaggio d’amore in bottiglia sulle onde di un mare in tempesta, quella tempesta che è la vita, in attesa di naufragare in un’oasi di pace.  
Francesca Ghiribelli

https://francescaghiribelli.blogspot.com/2020/06/recensione-come-un-baco-da-seta-di.html?fbclid=IwAR1zsnLxspKVwCISdfH7Tws0321xm0VgY1C-qPvAZ61-tI7ZgxpiodVN-lw

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Come un baco da seta dello scrittore emergente Davide Angelo Salvatore è una silloge poetica. Una raccolta di poesie introspettive che portano il lettore ad approfondire la realtà dei sentimenti. A guardarsi dentro, nella parte più profonda del proprio io.

Da segnalare le bellissime illustrazioni di Kristi Rama, che rendono il libro completo, dando un tocco di eleganza e di maggior fascino.

Leggendo Come un baco da seta si viene subito proiettati in una realtà ricca di emozioni, densa di significato. Ogni parola è scelta con cura, il sentimento pervade ogni pagina e il lettore viene rapito dal ritmo delle poesie.

Luci e ombre permeano le poesie con i colori e l’oscurità che ne conseguono, momenti che si alternano, che ci fanno guardare alla vita, al sogno e al passato con idee differenti.

Davide Angelo Salvatore riesce a cogliere il significato di ogni dettaglio dell’esistenza e a riportarlo in parole semplici ma profonde.

Le poesie soffiano come un vento leggero sensazioni che coinvolgono con il sogno che si fonde alla realtà. C’è spazio per il dolore, per l’inquietudine, per il malessere che avvolge l’anima, ma ci sono frasi di speranza, ricerca del bello.

Leggendo le poesie di Davide Angelo Salvatore si ha la sensazione di trovarsi dinanzi agli eventi che racconta e le emozioni prendono il sopravvento…

Il poeta va a fondo, esplora se stesso, il suo buio e il suo tormento, ma ci mostra anche la luce, raggi che penetrano tra i rami per illuminare il cammino.

https://www.recensionelibro.it/come-un-baco-da-seta-davide-angelo-salvatore?fbclid=IwAR0HCBtGiZ5sdHufroHHmZ2x8C4xVDR_fklMNbxACugZ9CnL7xa1k2elnWY

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“Come un baco da seta” è l’ultima raccolta di Davide Angelo Salvatore, comprende testi già pubblicati in precedenza sotto il titolo “Immagine Destrutturata” e testi nuovi. La rivisitazione è anche passaggio al non ancora detto e in tal senso è un libro nuovo nella sua accezione piena, soprattutto per la diversa sequenza delle composizioni e per la presenza delle illustrazioni di Kristi Rama, con l’intento di arricchire e completare il discorso esistenziale e la poetica, caratterizzata per una buona parte da una sorta di metaforica visionarietà. La poesia di Salvatore è semplice, esperienze e idee si rincorrono unendosi e disgiungendosi in una sorta di caleidoscopio. Nel corso della narrazione poetica, insieme a “sogno”, una delle parole più frequenti è la parola “ombra” come se l’autore ponesse il suo dire in una zona rarefatta d’ombra, alla ricerca della giusta tonalità per esprimere con discrezione la sua visione del mondo, ma ombra porta con sé anche colori (viola in particolare) e luce che dà all’ombra la sua ragione di esistere. Anche frequente è il riferimento alla cera che si scioglie al fuoco dell’amore e della passione.
Salvatore dà alle parole capacità di descrivere la pienezza delle cose, la loro ombra e la loro luce, la loro vita e la loro morte e questo accade solo quando noi riusciamo a divenire un corpo unico con il luogo e l’istante dell’esistenza.
Si evidenzia una sorta di riflessione che dà vita a composizioni farcite di pensieri e di idee orientate alla conoscenza di sé stessi.
Un altro elemento che caratterizza la poetica di Salvatore è la rilevante componente dialogica che si esplicita praticamente in tutte le poesie; c’è spesso un “tu” verso il quale il poeta si sposta col pensiero e con la narrazione. Sicuramente, nel pensiero cosciente dell’Autore soprattutto nelle poesie aggiunte alla prima stesura, quel “tu” è una persona conosciuta, reale, amata, ma metaforicamente, rappresenta l’anima, oppure un luogo, una condizione mentale, uno strumento nella mani del poeta, o ancora ciò che coloro che prenderanno in mano il suo libro e si avventureranno nella lettura dei suoi versi vogliono che sia.
Vi sono anche versi in cui quasi appare un messaggio che richiama a un “gioire di morte” che è rappresentata, in quello spazio tra sogno e realtà, con il volto freddo di donna, il corpo androgino e lo sguardo nero che penetra oltre la superficie… e trasmette al lettore una sorta di silenzio, come condizione di possibilità di un linguaggio nuovo che rappresenti il mondo della vita scevro da ogni concettualizzazione e mistificazione prima della creazione poetica, silenzio che garantisce l’autenticità delle parole che sorgeranno.
E’ un trattenere il respiro prima dell’immersione, un lungo momento personale, individuale, l’attimo in cui il soggetto prende coscienza di sé stesso come essere vivente per poi gettarsi a capofitto nel mondo della vita, senza paura e senza finzioni.
Sono poesie di giovanile inquietudine, ma anche di speranza aperta. Vi si affronta il problema dell’essere e del non essere, del senso e della mancanza di senso, in rapporto alla realtà del nostro tempo, l’inevitabile frammentazione dell’esistente non può essere ridotta a visione o verità unica è in grado di offrire solamente significati opachi, dualismi “insanabili” la cui unica guarigione possibile consiste solamente nella loro comprensione d’insieme, tollerando l’incertezza e procedendo senza mappe per portare alla luce le sottili affinità che legano la sfera del sogno a quella dell’attività poetica, dando per acquisita l’esistenza di differenze non da poco, la principale delle quali è che il sogno, a differenza della poesia, sfugge alla volontà e alla responsabilità del soggetto. Poesia e sogno sono essenzialmente e fondamentalmente linguaggio. Un linguaggio che parla per immagini: così fa il sogno (che le struttura in una storia dalla marcata discontinuità e illogicità), così fa più o meno la poesia e, per tale motivo, personalmente non condivido la scelta di Salvatore di inserire illustrazioni, la trovo superflua.
La poesia di Salvatore, pur nel suo essere “acerba” può coinvolgere il lettore, o addirittura trascinarlo, data talvolta la forza dialogica, in un ascolto e una meditazione, assorta e visionaria, del mondo reale. I versi ben lavorati, sintatticamente e formalmente, pur usando a volte termini ridondanti o aulici (scorie di leopardiane memorie?) rendono il testo simile alle immagini di un sogno che appare dapprima disordinato e senza senso, ma che al risveglio si agganciano alla mente razionale, mostrandoci il suo vero senso, una rielaborazione quasi esorcizzante di esperienze vissute.
Consiglio di leggere il libro per intero, con calma, facendo pausa tra un componimento e l’altro, per avere il tempo di far depositare le suggestioni, come quelle di un sogno molto reale, che Salvatore delinea.
Una piccola nota per l’autore, non essendo il tipo di versificazione fondato sulla rima ma semmai su assonanze diffuse in tutto il testo poetico, eviterei completamente le facili rime ed alcune cadute nel sentimentalismo che rischiano di far perdere momentaneamente quota alla buona coerenza compositiva di cui la silloge può senz’altro vantarsi.
(Luisa Debenedetti)

https://www.librierecensioni.com/recensione/come-un-baco-da-seta-davide-angelo-salvatore.html

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Cari amici di leggere a colori, questa volta ho avuto il piacere di leggere e recensire un buon libro di poesie, la silloge poetica di Davide Angelo Salvatore, appassionato di poesia, classe 1984, con la passione per i poeti maledetti e con all’attivo diverse pubblicazioni. Il libro “Come un baco da seta” edito Prospettiva editrice, viene introdotto da alcune citazioni come questa: “Io sono un poeta. Il Sogno è la mia dimora oscura. In essa risiedo, in essa vago ed eternamente mi perdo e mi ritrovo[…]” Questa affermazione mette subito in chiaro l’idea che ritroveremo anche nei versi a seguire, ovvero la deframmentazione dell’Io attraverso i versi raccolti, il poeta prende coscienza di se stesso e si racconta intimamente, mettendosi al centro dell’opera in molti dei brani.

A tratti sembra preso da smarrimento, prova un dolore sentito e sembra soffocato dalla perdita di illusioni umane e terrene, le sue argomentazioni mi ricordano molto le liriche del Canzoniere di Petrarca con le sue introspezioni psicologiche sulla presa di coscienza, o sulla brevità della vita umana e della sofferenza amorosa.

per scivolare sulla mia gota\che la condurrà infine sposa\ della mia voce schiusa alla vita[…]” L’autore usa se stesso, il suo corpo come tavola per imprimere metafore con più forza, “Tutti i miei sogni si sono sciolti,\mi hanno bagnato gli occhi\e attraversato le guance lentamente\nella loro disperazione morente[…]” salta all’occhio la sua preparazione nei confronti di una poesia che disinfetta le ferite, non a caso l’autore predilige i “poeti maledetti” come Charles Baudelaire, e certe volte, forse, viene travolto da questo pensiero pessimistico che ha caratterizzato un’epoca soprattutto in Francia, ma che purtroppo oggi viene scansato dalla maggior parte dei lettori comuni, alla ricerca di un raggio positivo, di una luce capace di schiarire le nubi che avvolgono i nostri giorni.

Nonostante molti non apprezzino la poesia dell”io, all’interno di questa silloge troverete anche poesie che parlano d’amore, dedicate alla musa per eccellenza, immancabile pistone che batte senza sosta nel cuore del poeta: “Voglio addormentarmi\e risvegliarmi sul tuo petto:\ sarà perfetto.\ Con un filo di voce mi dirai:\ti amerò per sempre.\ Sarà come bagnarsi nel mare\, sarà come sciogliersi nel sole.” L’autore quando parla di sentimenti romantici sembra mettere a fuoco la sua missione, lasciando libero il pathos attraverso i suoi versi, allontanandosi brevemente da se stesso per concentrarsi su quello che gira attorno a lui, nel suo mondo.

Così versi paesagisti e nostalgici come quelli descritti nella poesia “La danza del vento” attraverso elementi della natura, come la Primavera, il vento, le stelle, le foglie, diventano più efficaci e sembrano dare una prospettiva più solida ad una versificazione povera di rime e ritmo, ma satura di significati profondi. D’altronde la poesia paesagista sta cavalcando l’onda anche attraverso poeti come Franco Arminio auto definitosi “Paesologo”, tra i primi pionieri ad utilizzare la poesia come impegno verso l’ambiente e lo sviluppo di una vita più sostenibile. Mi sento di consigliarvi “Come un baco da seta” questo libro di poesia, scritto con molta sincerità e passione.

Approfondimento

All’interno di questa raccolta poetica troverete anche delle bellissime immagini incentrate sui brani del poeta, attraverso l’artista RamArt che ha curato le illustrazioni con delle immagini surrealistiche che calzano a pennello con molti dei versi.

La poesia come tutte le arti nobili deve essere capace di farci emozionare, e spesso può lasciare un messaggio dentro il cuore delle persone, Davide Angelo Salvatore è riuscito benissimo in questo, lasciandoci nonostante tutto una speranza, quella “di una rosa senza più spine” o di “una lacrima che porti via il dolore”, perché anche attraverso la tempesta, dentro la stanza più buia, troveremo sempre uno spiraglio di luce.

– Fabrizio Raccis –

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